Noi ragazze ci sfirzavamo di ricorrere ad un'espressività linguistica più ricercata, e anche l'immagine cominciava ad avere la sua importanza ed unitamente alle nostre mamme, un tempo più naif, iniziavano ad utilizzare cosmetici e make up che ordinavamo visionandoli in piccolo catalogo cartaceo e che poi la
" presentatrice Avon" ci recapitava.
La moda da seguire era dettata dalla TV, ai tempi ancora in bianco e nero, attraverso sfilate e trasmissioni pomeridiane, perché quelle serali erano solo varietà, dibattiti politici, quiz televisivi, teleromanzi sempre ambientati in epoche precedenti e qualche film.
Ricordo che noi ragazzette procedevamo a periodi, quell'inverno andavano di moda i colori viola e prugna e quindi tutti abbigliati con quei colori, tutto il resto del nostro guardaroba, rimaneva inutilizzato per l'intera stagione.
L'estate successiva la moda suggeriva gonne e pantaloni a vita alta e tutti i giovani, a prescindere dal genere vestivano a vita alta e cosi per gli anni che si susseguivano.
Pian piano però le cose cambiarono e noi ragazzi crescendo acquisemmo con gli anni la nostra identità e la libertà di poter vestire seguendo il nostro personale gusto e stile.
Personalmente ho vissuto ciò come una grande conquista, in quanto gemella omozigote da piccola obbligata a vestire come mia sorella. Che poi da adulte ci fossimo ritrovate in diverse occasioni a vederci o incontrarci, abbigliate in modo identico all'insaputa l'una dall'altra, questa è un'altra storia che magari qualche volta vi racconterò.
Per la mia generazione è stato liberatorio vestirsi e uscire di casa seguendo il nostro gusto e le personali disponibilità economiche, come dovrebbe essere per ogni individuo.
Ora che mi ritrovo ad essere plurinonna, oltre che plurimamma, mi ritrovo a guardare le ragazzine che si affacciano alla vita e le vedo tutte uguali.
Tutte, e dico proprio tutte, capelli lunghi e lisci, riga centrale modello Mortisia Addams, pantaloncini inguinali, top corto, labbrone ridisegnate con tinta per labbra color mattone. Bellissime ragazzine se solo togliesse un po' di quel rossetto scuro e di quell'eyeliner.
Ora, per carità, non vorrei destar le ire di qualche mamma che si potrebbe sentire lesa, ma abbiamo tanto sofferto e lottato inutilmente per tornare tutte omologate e uguali come soldatini?
E niente... siamo tornate al punto di partenza.





